martedì, gennaio 31, 2006

Panico e dintorni...

Gli attacchi di panico fanno parte dei disturbi di ansia. Dal momento in cui insorge un attacco, al momento in cui si può definire il disturbo di panico, devono essere passati almeno 4 attacchi. Ma già dal primo attacco di panico si vede se vi è la paura del secondo attacco.
Una nuova risorsa online sugli attacchi di panico è costituita dal panico. Si mostrano i sintomi degli attacchi di panico, come si possono curare gli attacchi di panico. Se il problema è l'attacco di panico allora il rimedio più efficace consiste nel cercare uno psicologo specializzato in disturbi d'ansia.

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Ancora attacchi di panico

Il panico. E gli attacchi di ansia? Non è detto che chi soffre di attacchi possa essere ansiosa. E uno studio psicologico sugli attacchi di panico potrebbe portare a conclusioni del tutto inaspettate. Ma si sa, il panico non è quello che tutti noi ci aspetteremmo di trovare nelle persone agitate. La sudorazione, per esempio, la tachicardia, la paura di giudare l'automobile, sono tutti sintomi degli attacchi di panico. Sono manifestazioni da panico, insomma. E che di attacchi di panico ce ne intendiamo questo si capisce. Gli attacchi possono capitare in qualunque momento. Anche mentre si dorme.

martedì, dicembre 13, 2005

Curare l'ansia con la desensibilizzazione sistematica

La desensibilizzazione sistematica viene spesso usata per curare l'ansia e la paura nei pazienti.

Frank, nel 1988 condusse uno studio in cui paragonava la desensibilizzazione sistematica con la terapia cognitivo-comportamentale per curare vittime di stupro.

Entrambe le tecniche sembrarono avere molto successo. Alla vittima è stato prima insegnato il rilassamento progressivo muscolare usando il metodo di Jacobson. Nel caso delle vittime di stupro, le istruzioni non dovrebbero essere "permetti al pensiero di girovagare", data che probabilmente andrebbero alle scene dell'aggressione.

Invece possono essere istruite di focalizzarsi su una scena particolarmente piacevole e felice.

Poi il disturbo da eliminare viene suddiviso in scene specifiche, che vengono sistemate in una gerarchia. Il paziente è perfettamente rilassato e immagina il più vividamente possibile le scene, procedendo dalla meno minacciosa alla più minacciosa.

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Tecnica del flooding

Con la tecnica di terapia cognitivo-comportamentale chiamata flooding, il paziente è addestrato al rilassamento progressivo e poi viene introdotta una esposizione rapida all'oggetto temuto. La tecnica del flooding non è il miglior modo di trattare con pazienti che soffrono della sindrome da trauma di abuso sessuale, perché nella sua forma originale sarebbe troppo aversiva per il paziente. Inoltre non offre ciò di cui le vittime hanno più bisogno: supporto emotivo. Comunque l'esposizione rapida nell'immaginazione potrebbe essere usata per ridurre l'ansia che viene attivata dagli incubi e i flashback. In ogni caso anche se questa tecnica può funzionare con alcuni pazienti, dovrebbe essere presa con cautela, perché ci possono essere semplicemente pazienti che potrebbero non sopportarla.

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AnsiaBlog: un blog sui disturbi d'ansia

In questo blog cercherò di pubblicare più o meno regolarmente notizie sul mondo della salute mentale e disturbi di ansia in particolare.
Il tipo di notizie dovrebbe essere diretto a tutti, anche se potrà contenere, in alcuni casi, articoli dedicati soprattutto ai professionisti del settore, psicologi, psicoterapeuti e psichiatri.
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